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La violenza lacera quotidianamente la società, circonda la nostra vita, coinvolge la nostra coscienza, sollecita la nostra riflessione morale, culturale, politica. Nella tua esperienza giovanile non avrai mancato di interrogarti su questo aspetto drammatico della società del nostro tempo e di maturare personali considerazioni.

 

Odio e amore, violenza e pace: due poli che, pur essendo di segno opposto, non si incontrano mai. L'uno respinge sempre l'altro e per lo più è sempre quello di segno negativo a vincere.

La violenza donnina il mondo, in forma latente è in ognuno di noi. Nella incessante lotta alla sopravvivenza l'uomo ha sempre praticato la violenza: ne sono testimoni le innumerevoli guerre che si sono succedute per la conquista del potere. 11 fine è sempre lo stesso: denaro e potere.

Alle soglie del 2 000 molti sono i Paesi che hanno intrapreso guerre lunghe e sanguinose, dove uomini, donne e bambini muoiono ogni giorno nelle più atroci sofferenze.

Ma anche laddove non sono in corso guerre o rivoluzioni, nelle metropoli industrializzate la violenza è quotidianamente presente. Mafia, camorra, micro delinquenza ne sono gli artefici.

Impossibile vedere un telegiornale o sfogliare un quotidiano e non apprendere episodi di violenza.

Mi piacerebbe vedere la faccia dei giornalisti 51 giorno in cui si trovassero a non dover dare notizie di cronaca nera; ma so che questa è solo utopia.

Ormai abbiamo tutti paura di camminare per le strade delle nostre città quando è buio; ma anche in pieno giorno la micro delinquenza può colpire la povera vecchietta che ha appena ritirato la pensione o la ragazzina innocente che si lascia avvicinare senza troppe remore.

Tuttavia la violenza spesso dimora già nelle case: genitori inaffidabili che sfogano i loro istinti su creature innocenti e incapaci di ribellarsi. Basti pensare che si è dovuti giungere all'istituzione di un telefono, cosiddetto azzurro, per cercare di limitare, per quanto possibile, i danni, riuscendo in qualche caso ad arrivare in tempo e a strappare un bambino dall'inferno della sua famiglia.

La violenza si manifesta nelle più svariate forme e la forza scatenante a volte è la sete di potere, altre bisogno di denaro e altre ancora semplice pazzia, bisogno di sfogare i propri istinti repressi, le proprie angosce.

Ma, ci domandiamo, come è possibile accettare tutto questo? Sì perché in fondo noi lo accettiamo, non facciamo niente per debellare questo male che domina la nostra società, le nostre vite.

Fin quando non ci sveglieremo da questo stato di apatia è inutile aspettarsi che i giornalisti ci diano solo notizie di cronaca rosa.