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EPATITI VIRALI
Con l'espressione epatiti virali si intendono forme infettive ad eziologia virale che colpiscono il fegato. I virus che provocano danni a livello epatico sono molti, tra questi: virus A, che provoca l'epatite A virus B che provoca l'epatite B virus C che provoca l'epatite C
Epatite Aagente eziologico: virus HAV a RNA, resistente alla temperatura di 60 C per 1 ora e all'inattivazione con etere e con cloro. Patogenesi: il virus penetra per via orale, raggiunge l'intestino e poi il fegato, dove si moltiplica determinando lesioni cellulari di tipo degenarativo-necrotico. L'epatite A si sviluppa attraverso tre periodi:
L'epatite A è diffusa in tutto il mondo con una lieve preferenza per le aree tropicali e subtropicali. L'uomo è l'unica sorgente di infezione. La modalità di contagio è quella delle malattie a trasmissione orofecale, ma può esserci una modalità di contagio diretta interumana oppure indiretta, attraverso cioè veicoli come l'acqua e alimenti (in particolare frutti di mare e verdure consumati crudi).
Tipi di malattia epatica
Profilassi
La profilassi prevede la denuncia obbligatoria, l'isolamento del malato per la durata di almeno 15 giorni e la disinfezione degli effetti provenienti dal malato (indumenti,.). È in commercio un vaccino.
Epatite Bagente eziologico: virus HBV a DNA, resistente agli agenti fisici e chimici . Patogenesi: il virus penetra per via parentale e raggiunge il fegato, da qui innesca il danno epatico di tipo cronico. L'epatite B ha un periodo di incubazione che varia da 1 a 6 mesi. La sintomatologia è simile a quella dell'epatite A ma nel caso dell'epatite B il 10-15% dei pazienti diventa portatore cronico del virus. L'epatite B è diffusa in tutto il mondo con una lieve preferenza per le aree tropicali e subtropicali. La diffusione della malattia è legata anche alle condizioni di sovraffollamento e a determinate professioni e abitudini a rischio. L'uomo è l'unica sorgente di infezione. Si trasmette per via parentale(trasfusione di sangue e suoi derivati, punture accidentali con aghi e ferri chirurgici infetti, ecc.).
ProfilassiLa profilassi prevede la denuncia obbligatoria, l'isolamento del malato non è necessario. Da qualche anno è obbligatorio il vaccino.
Epatite Cagente eziologico: virus HCV a RNA, sensibile ai solventi organici. Patogenesi: il virus penetra per via parentale e raggiunge il fegato. L'Epatite C ha un periodo di incubazione che va da 15 a 160 giorni. I sintomi sono simili a quelli dell'epatite B, ma hanno un epilogo più drammatico. Infatti il 50-75% dei pazienti diventa portatore cronico del virus e il 40% di essi sviluppano una epatite cronica attiva che può evolvere in cirrosi ed epatocarcinoma. L'Epatite C è ubiquitaria con preferenza verso regioni a basso livello socioeconomico. Si trasmette per via parentale.
ProfilassiLa profilassi prevede la denuncia obbligatoria, l'isolamento del malato non è necessario. Non esiste alcun vaccino.
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